CONTATTACI => mail spritzletterario@libero.it - ufficiostampa.spritz@libero.it - spritz.poesia@libero.it - 338.2537578
26/04/13
A MAGGIO CI VEDIAMO QUI...
| Reazioni: |
22/04/13
LETTURE IN OSPEDALE
Anche lo Spritz Letterario contribuisce al progetto
DONATORI DI VOCE presso l'ospedale di Vicenza.
Ecco come descrive la sua esperienza un giovane spritzato:
DONATORI DI VOCE presso l'ospedale di Vicenza.
Ecco come descrive la sua esperienza un giovane spritzato:
Ci chiamano Donatori di Voce. Abbiamo uno scopo: leggere. Abbiamo un sogno: diffondere storie. Andiamo in ospedale per regalare spensieratezza, riflessioni, squarci di luce che si aprono tra le tristi mura di una stanza anonima. Le fiabe sono la nostra arma segreta per entrare nel mondo dei bambini, perché ci sentiamo come loro: eroi di una storia che vogliamo diffondere e raccontare.Io non sapevo che cosa volesse dire donare la voce. Ero perplesso all'inizio. Poi mi sono accorto che le mie preoccupazioni erano solo stupidaggini. Quando apri un libro vieni travolto dai fatti che ti vuole narrare. I libri sono pazienti. Aspettano la persona giusta che li legga al momento giusto. Quando la voce colora quei racconti, il mondo non è più lo stesso. La voce fa vibrare le corde del cuore, si radica negli oscuri oblii dell'anima. Qualcosa esce. Sono altre storie che i tuoi ascoltatori speciali vogliono trasmetterti. Basta anche uno sguardo. Con la lettura di un brano è come se li avessi radiografati. Se riesci a premere il tasto giusto le porte dell'amore si aprono. Loro confessano di essersi emozionati. Altre volte pensi che il tuo lavoro sia stato inutile. Ma funziona così il volontariato. Capita la giornata giusta e sei invaso da migliaia di emozioni. Capita la giornata sfortunata e non hai voglia nemmeno di tornarci in ospedale... D'un tratto ti ricordi perché leggi le storie... Frughi nella memoria e ti ricordi dei sorrisi di quei bambini, di quella donna anziana che, malata di tumore, sorride alle sventure della vita. Rivedi quell'ex carpentiere che adorava l'arte e la musica. Uscito dall'ospedale ti fermi. Guardi quell'edificio. Sorridi anche tu perché hai donato un afflato, un soffio, un respiro. Hai donato il tuo tempo non solo agli altri ma anche a te stesso. Torni a casa cambiato perché non sei mai lo stesso quando vivi a contatto diretto con il dolore. Cambi e le persone che ti passano vicino le guardi meglio. Osservi i loro visi. Scavi nei loro occhi. Quello che ti raccontano senza dirti niente è l'Esistenza.Donare la voce è vivere con gli altri stando sempre in compagnia con se stessi. Donare la voce è esprimersi e vivere liberi fra le pagine di un libro. Donare la voce è far vivere i libri perché i libri sono fatti per essere letti, non per essere spolverati. Donare la voce è compiere un gesto che cambia i destini di piccoli universi. Donare la voce è imparare anche ad ascoltare, è ricevere storie, ricordi, rimpianti, sogni, speranze, illusioni. È ricordarci che possiamo essere utili a qualcuno anche se non si viene pagati per ciò che si sta facendo. Il tempo può essere infinito se qualche attimo del giorno lo dedicassimo ad ascoltarci, ad ascoltare e a leggere. Basta poco per volare. Basta solo un salto e fuori dai corridoi dell'ospedale c'è la libertà. Una libertà che noi regaliamo a chi ci vuole ascoltare. Noi non ci tiriamo indietro. Siamo sempre pronti per spiccare il volo.
Jader Girardello
| Reazioni: |
14/04/13
AMÉLIE NOTHOMB • BARBABLÚ [Voland]
Amélie Nothomb•Barbablù•
Venerdì 12 aprile, Bologna.
Quando parli con una persona come lei, ti rendi conto di quanto la logica sia imprescindibile. Amélie la conosco ormai da tre anni e continua a stupirmi. Qualche ora a chiacchierare, davanti ad un calice di Champagne, e dimentichi tutto il resto. Ho presentato il suoultimo (21°) romanzo Barbablù, edito da Voland, alla libreria IBS; pleonastico specificare l'affluenza di pubblico, per un'autrice che è tradotta in ben 44 lingue.
La simpatia, l'arguzia e la disponibilità sono solo alcune delle sue virtù. Il suo Barbablù, spiega, è una riscrittura della fiaba di Perrault, ma con un senso di giustizia maggiore nei confornti delle donne, che nella fiaba originale fanno la parte delle stupide. La curiosità è insita nel genere umano, da sfatare con forza il vecchio adagio che la attribuisce esclusivamente al genere femminile.
Il desiderio di Amélie è quello di trasformarsi in oro, come la protagonista di questo romanzo, dice sorridendo, motivo per il quale beve quotidianamente lo Champagne, oro liquido.
Dietro al successo di ogni autore, c'è l'impegno costante e professionale di un editore. Voland merita.
Marianna Bonelli
Etichette:
EVENTI,
INCONTRI,
INTERVISTE,
LETTURA,
REPORTAGE
| Reazioni: |
05/04/13
04/04/13
29/03/13
FLASHbookMOB > 23 APRILE a Vicenza
23 APRILE
Giornata Mondiale
del Libro
e del diritto d'autore [UNESCO]
Giornata Mondiale
del Libro
e del diritto d'autore [UNESCO]
FLASHbookMOB
a Vicenza in piazza dei Signori
ore 18:30
Porta un libro da regalare!
Etichette:
EVENTI
| Reazioni: |
27/03/13
Iscriviti a:
Post (Atom)





